Valguarnera: sventata truffa del “falso carabiniere”, arrestato un 39enne

I Carabinieri fermano in flagranza un complice mentre ritirava gioielli da un'anziana; indagini in corso per smantellare la rete.

20 maggio 2026 09:14
Valguarnera: sventata truffa del “falso carabiniere”, arrestato un 39enne -
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I Carabinieri della Stazione di Valguarnera hanno sventato in flagranza una truffa del cosiddetto "falso carabiniere", arrestando un uomo di 39 anni originario di Troina, già noto alle forze dell'ordine. L'anziana vittima stava per consegnare una busta con gioielli quando i militari sono intervenuti, restituendole gli oggetti e mettendola in salvo dal raggiro.

Dettagli dell'operazione

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, lo schema adottato era il classico: una telefonata al numero fisso dell'abitazione in cui una voce si presentava come il Comandante provinciale dei Carabinieri di Enna e riferiva di un presunto coinvolgimento del nipote della donna in gravi infrazioni al codice della strada. Per evitare conseguenze al familiare veniva richiesto un pagamento immediato, in denaro o in oro, da consegnare a un presunto “carabiniere” che si sarebbe presentato sotto il portone di casa.

I militari erano già intervenuti sul posto grazie a un'attività informativa avviata in anticipo: hanno fermato e rassicurato la donna prima che scendesse, quindi hanno individuato e bloccato nelle vicinanze il complice incaricato del ritiro. L'analisi del suo telefono cellulare ha confermato il ruolo nel meccanismo: nella memoria del dispositivo erano presenti numerosi messaggi con il cosiddetto "telefonista", contenenti indicazioni operative precise per la riscossione.

Indagini e contesto

Il fermato è stato deferito alla Procura della Repubblica di Enna, oltre che per la truffa anche per guida senza patente. Le indagini proseguono con l'obiettivo di risalire agli altri componenti della rete criminale responsabile della pianificazione e delle telefonate ingannevoli.

Il Comando Provinciale di Enna ha segnalato una recrudescenza delle truffe ai danni di persone anziane, fenomeno che secondo gli investigatori spesso si fonda su ruoli distinti (telefonista, corriere per il ritiro, ricettatori) e su procedure collaudate per guadagnare la fiducia della vittima.

Le autorità ricordano alcune semplici precauzioni: non consegnare mai denaro o preziosi su richiesta telefonica, verificare l'identità del chiamante contattando direttamente il comando locale attraverso i numeri ufficiali e, in caso di dubbi, rivolgersi immediatamente alle forze dell'ordine prima di prendere decisioni. Le indagini continueranno per identificare gli organizzatori e prevenire nuovi episodi.

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