Dopo 21 anni il Calendario Liturgico regionale passa da don Filippo a don Mario Modica

Il passaggio ufficiale è avvenuto il 20 giugno a Enna: fine di un'era per il curatore palermitano, inizia il mandato del sacerdote di Ragusa.

A cura di Redazione Redazione
28 giugno 2026 14:31
Dopo 21 anni il Calendario Liturgico regionale passa da don Filippo a don Mario Modica -
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Dopo 21 anni di servizio alla Chiese di Sicilia, don Filippo Custode ha consegnato l'incarico di curatore del Calendario Liturgico regionale a don Mario Modica della diocesi di Ragusa. Il passaggio formale è avvenuto sabato 20 giugno a Enna, durante l'incontro dell'Ufficio liturgico regionale, segnando la chiusura di un lungo capitolo e l'apertura di un nuovo mandato.

Il contesto storico

Il Calendario Liturgico regionale nasce come strumento comune delle Chiese di Sicilia e, nei suoi primi anni, fu elaborato da don Michelangelo Simonato, figura di riferimento nell'arcidiocesi di Palermo negli anni dell'episcopato del cardinale Salvatore Pappalardo. Nel giugno 2005, per motivi di età, Simonato rimise il mandato e il compito fu affidato a don Filippo Custode su indicazione del card. Salvatore De Giorgi e con il sostegno di p. Pietro Sorci, la cui guida si rivelerà determinante.

Il passaggio di consegne e il ruolo di don Filippo

Secondo la testimonianza dello stesso don Filippo, il suo lavoro ha puntato a rendere il calendario uno strumento più vicino alle diocesi siciliane: dalla riorganizzazione grafica all'inserimento di immagini legate alle singole solennità, fino all'eliminazione di sezioni ritenute non necessarie. Fu inoltre introdotta la pratica di coinvolgere i direttori degli uffici liturgici diocesani per le introduzioni ai tempi liturgici e di includere nella commissione anche il curatore del Calendario, per favorire collaborazione e scambio.

Don Filippo ha ricordato il supporto di p. Pietro Sorci e dei vescovi susseguitisi negli anni, sottolineando come l'incarico gli abbia fatto sentire il senso del servizio alle comunità ecclesiali della regione. «Ho accettato con piacere e responsabilità», ha scritto nella sua testimonianza, rimarcando la natura «impegnativa e stimolante» del compito svolto.

Innovazioni e iniziative pratiche

Tra le novità introdotte sotto la curatela di don Filippo si segnalano la scelta di opere figurative locali per le illustrazioni del calendario — non immagini sacre generiche, ma opere delle singole diocesi — e l'attenzione alla fruibilità: si sono alternate edizioni con i mosaici del duomo di Monreale e altre con i teatrini e stucchi di Giacomo Serpotta. Per facilitare la comprensione delle immagini è stata aggiunta un'appendice con didascalie e collocazione delle opere. Inoltre, per venire incontro alle esigenze delle diocesi, è stata prevista la distribuzione in loco dei calendari, anziché il ritiro centralizzato a Palermo.

Nell'incontro di Enna è stato formalizzato il trasferimento dell'incarico: il nuovo curatore, don Mario Modica, è chiamato a raccogliere un'eredità fatta di scelte editoriali, rapporti con le diocesi e pratiche organizzative consolidate.

Il passaggio e le prospettive

Al termine del suo mandato don Filippo ha espresso gratitudine verso chi lo ha sostenuto — p. Pietro Sorci, il card. De Giorgi, i vescovi e i confratelli della commissione liturgica regionale — e ha formulato un augurio di buon lavoro a don Mario e ai membri della commissione. La transizione appare costruita su una continuità voluta, con l'obiettivo di mantenere il Calendario come strumento di riferimento per la celebrazione e la scelta delle messe nelle Chiese della Sicilia.

Con il cambio di curatore si apre ora una fase in cui sarà osservato come le nuove sensibilità e le esigenze pastorali contemporanee influiranno sulla veste e sui contenuti del Calendario, mantenendo al centro la funzione di orientamento liturgico per le comunità regionali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 28 giugno 2026

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