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Enna, ‘‘Ritrovarsi. Condividere. Ripartire’’ — il Servizio regionale del Sovvenire avvia la strategia per le diocesi siciliane
Enna, ‘‘Ritrovarsi. Condividere. Ripartire’’ — il Servizio regionale del Sovvenire avvia la strategia per le diocesi siciliane
A Enna gli incaricati diocesani si confrontano su rete, comunicazione e tre azioni regionali per rilanciare il sostegno alle parrocchie.
Il 24 ottobre scorso ad Enna si è svolto l'incontro del Servizio regionale del Sovvenire, presieduto dal vescovo delegato mons. Raffaele De Angelis. Erano presenti rappresentanti di diverse diocesi siciliane e il direttore regionale don Mario Arezzi, che ha introdotto i lavori sottolineando i temi guida: 'Ritrovarsi. Condividere. Ripartire'. Questa convocazione ha rappresentato l'incidente scatenante di un confronto pensato per tracciare un percorso operativo comune.
La fase formativa è stata affidata ad Angelo Sciuto, incaricato della diocesi di Caltagirone, la cui relazione ha superato il carattere meramente tecnico per trasformarsi in una vera e propria condivisione formativa. Sciuto ha unito competenza professionale e passione ecclesiale, offrendo dati, aggiornamenti e strumenti pastorali. La sua testimonianza ha mirato a collegare il "cosa" che la rete è chiamata a fare con il "come" realizzarlo, puntando a lasciare una traccia significativa sul territorio.
I tavoli di lavoro
I partecipanti si sono poi suddivisi in tre gruppi di lavoro, chiamati a confrontarsi su una traccia predisposta. Il direttore regionale don Mario Arezzi ha richiamato le esperienze portate da ciascuno e ha posto domande operative: come parlare del Sovvenire alle comunità? Come coinvolgere maggiormente i sacerdoti e i consigli pastorali? Come spiegare che il sostegno alla Chiesa è una forma concreta di partecipazione? E soprattutto, come costruire una rete di buone pratiche che non resti chiusa nei singoli territori?
Il tavolo "Ritrovarsi" ha lavorato sulle modalità per mantenere attiva la collaborazione tra incaricati durante tutto l'anno; il tavolo "Condividere" si è concentrato sul nodo della comunicazione con parroci e consigli pastorali; il tavolo "Ripartire" ha abbozzato una mappa di tre azioni regionali concrete da proporre ai rispettivi vescovi.
Il confronto ha raggiunto il suo climax nella definizione di proposte pratiche: non semplici intenzioni, ma indicazioni strutturate per interventi regionali, strumenti di comunicazione e percorsi di formazione condivisa. I gruppi hanno evidenziato la necessità di trasformare le esperienze locali in un patrimonio comune, costruendo procedure replicabili e momenti di scambio più frequenti.
Al termine della giornata mons. De Angelis ha sintetizzato i dati emersi e le proposte elaborate, auspicando una più intensa collaborazione e l'organizzazione di incontri a più ampio respiro per favorire confronti meno frettolosi e più concreti. Il pranzo condiviso ha offerto anche un momento di festa: quello stesso giorno il vescovo delegato ha celebrato il suo 47° compleanno, ricompattando il gruppo anche sul piano umano.
L'esperienza di Enna ha lasciato una nota di metodo: essere Incaricati Diocesani significa costruire collegamenti, valorizzare le esperienze e facilitare la circolazione delle pratiche. Dalle parole ai progetti, l'incontro ha tracciato una prima strada per ripartire con strumenti condivisi e una rinnovata consapevolezza del valore del servizio al territorio.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 29 ottobre 2026
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