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L’università di Amsterdam restituisce la Pisside centuripina: il vaso torna al museo di Centuripe
L’università di Amsterdam restituisce la Pisside centuripina: il vaso torna al museo di Centuripe
Donazione volontaria dall'Allard Pierson: la pisside in terracotta del III secolo a.C. sarà esposta stabilmente al museo regionale di Centuripe.
L’università di Amsterdam ha restituito volontariamente la Pisside centuripina, un vaso in terracotta con coperchio risalente al III secolo a.C., che sarà esposto al museo regionale di Centuripe. L’atto, deciso dall'Allard Pierson dopo un lungo lavoro di verifica sulla provenienza, è stato definito dalle autorità siciliane un gesto di grande generosità e responsabilità destinato a rafforzare la cooperazione culturale tra Paesi Bassi e Sicilia.
L’oggetto, una pisside decorata con una scena nuziale, è considerato un esempio significativo della rara ceramica di Centuripe.** Secondo quanto comunicato, la pisside sarà esposta stabilmente presso il museo regionale della cittadina dell'Ennese, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio locale e le collezioni archeologiche dell’area.
Scheda tecnica
Acquisizione e prima storia: la pisside era entrata nella collezione dell'Allard Pierson nel 1997, a seguito di un acquisto da un commerciante d'arte svizzero che dichiarò l'oggetto appartenente a una collezione privata precedente al 1970. Tuttavia, al momento dell'acquisizione non furono fornite licenze di esportazione né documenti aggiuntivi relativi alla provenienza.
Contesto giuridico: l'acquisto non risultava illecito secondo la normativa olandese vigente all'epoca. I Paesi Bassi hanno ratificato la Convenzione UNESCO del 1970 solo nel 2009 (con recepimento normativo successivo nel 2016), e le disposizioni non hanno efficacia retroattiva; di conseguenza non sussisteva un obbligo legale di restituzione. In Italia, invece, vigono norme rigide che proibiscono lo scavo e l'esportazione di reperti archeologici senza autorizzazione dello Stato.
Accertamenti e richiesta di restituzione: la svolta è arrivata nel 2017, quando le autorità siciliane hanno inviato all'Allard Pierson una richiesta di restituzione. Determinante si è rivelata la comparsa di fotografie storiche del vaso, acquisite da SiciliAntica, che mostravano il reperto prima del restauro e lasciavano ipotizzare una provenienza da circuiti illeciti. Tale ipotesi è stata ulteriormente corroborata dalla documentazione della presenza di scavi clandestini nelle tombe a camera della zona di Centuripe.
Cerimonia e attori coinvolti: la restituzione è avvenuta tramite una donazione volontaria e ha avuto una cerimonia all’università di Amsterdam cui hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, il direttore del dipartimento dei Beni culturali Mario La Rocca, il comandante del nucleo Tutela patrimonio culturale dei Carabinieri di Palermo tenente Vincenzo De Felice, il direttore della Biblioteca dell’università di Amsterdam Carlos Reijnen, l’ambasciatore per la Cooperazione culturale internazionale Daniel Stork, l’ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi Augusto Massari e il responsabile della ricerca sulla provenienza dell'Allard Pierson Rogier Kalkers. Scarpinato ha definito il ritorno «un passaggio importante nei rapporti di collaborazione» e ha sottolineato l’orgoglio per il ritorno a casa di un pezzo della storia locale.
Dichiarazioni dell’Allard Pierson: il museo ha motivato la decisione come un atto di gestione responsabile, trasparente e collaborativa del patrimonio culturale, definendolo simbolo di un percorso in corso e non di un punto d’arrivo. L’istituzione ha espresso la volontà di proseguire la collaborazione con le autorità siciliane, i ricercatori e le istituzioni museali sul fronte della ricerca sulla provenienza delle collezioni archeologiche.
Implicazioni e prospettive: la restituzione della pisside rappresenta un precedente di rilievo nel campo delle pratiche volontarie di ricollocamento di reperti. Pur non essendo stata imposta da un obbligo legale, l'operazione assume significato politico e culturale: rafforza il principio della responsabilità etica dei musei nella verifica delle provenienze e apre a nuove forme di cooperazione scientifica e conservativa. Per Centuripe si prevede inoltre un possibile incremento del potere attrattivo delle collezioni locali e un impulso alle attività di ricerca e di fruizione museale.
La pisside tornerà dunque a far parte del patrimonio esposto a Centuripe, inserendosi nelle iniziative di valorizzazione del territorio e nella rete di studi dedicati alla ceramica antica dell'area, con la promessa di ulteriori verifiche e collaborazioni con istituzioni internazionali e associazioni di tutela del patrimonio.
Fact Check
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Verificato il: 07 ottobre 2026
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